Crescita e sviluppo per la Lombardia
Dal programma politico per la Lombardia, alcuni punti da affrontare per garantire crescita e sviluppo alla nostra regione : :
• Estendere la “revoca dei contributi a chi delocalizza” anche alle misure di Regione Lombardia cofinanziate dall’Unione Europea, eludendo i rigidi dettami imposti da Bruxelles per le misure agevolative compartecipate.
• Far sì che la nuova società che nascerà dalla fusione tra Finlombarda e Cestec possa svolgere un’attività alternativa a quella degli istituti bancari e non solamente complementare. In tal modo, si potranno applicare condizioni più vantaggiose ai clienti, concedere prestiti a tassi più vantaggiosi e fornire garanzie di capitali ben più solide di quelle che offrono attualmente le banche. Si tratterebbe di una reale banca pubblica, quindi non speculativa.
• Istituire una “Agenzia Regionale dell’Economia”, che svolga una opera di controllo e di coordinamento strategico a più livelli, in merito a tematiche che coinvolgono il mondo del credito alle imprese e più in generale le problematiche delle Micro Piccole e Medie Imprese. Tale agenzia si dovrà occupare di:
- paragonare e valutare le condizioni di concessione dei crediti dei vari istituti bancari, riscontrando le eventuali anomalie;
- raccogliere le segnalazioni di casi concorrenza sleale che colpiscono le aziende lombarde, valutarle per poi eventualmente sollecitare un intervento della Commissione Europea, come da Regolamento CE 384/96. Spesso le piccole imprese non hanno la capacità di difendersi da sole, Regione Lombardia deve pensare attraverso le proprie strutture, di ergersi a difensore delle proprie realtà produttive.
- Tutelare la filiera della produzione, attraverso meccanismi di controllo della qualità da introdurre sulla filiera produttiva, promuovendo nei fatti il “MADE IN LOMBARDIA”.





