ResegoneOnLine -Il consigliere Saggese ricorda al Consiglio regionale di non dimenticarsi degli ultimi
Il consigliere Saggese ricorda al Consiglio regionale di non dimenticarsi degli ...ultimi
di Silvano Guidi
Sono sempre più numerose le richieste alle Caritas diocesane da parte di genitori separati o divorziati che stanno ingrossando le fila dei nuovi poveri.
Sono giornate di luci, addobbi e acquisti: il Natale è festa religiosa e rito pagano consumistico. Ma nell'aula consiliare del Pirellone Antonio Saggese, bancario prestato alla politica, tutore dei padri separati nuovi poveri, esponente della lista civica "Maroni presidente", ha voluto ricordare a tutti la necessità che la Regione Lombardia non abbassi la guardia nella lotta alla povertà.
"La Caritas ha aggiornato recentemente i suoi rapporti" ha ricordato Saggese, "dai quali emergono richieste sempre più numerose alle Caritas diocesane da parte di genitori separati o divorziati che stanno ingrossando le fila dei nuovi poveri". Il consigliere Saggese ha continuato il suo intervento, ricordando quali siano i nove sintomi gravi di privazione materiale: non poter sostenere spese impreviste; non potersi permettere una settimana di ferie lontano da casa; avere arretrati per il mutuo, l'affitto, le bollette e altri debiti tipo gli acquisti rateali; non potersi concedere un pasto adeguato ogni 2 giorni, con proteine della carne, del pesce o equivalente vegetariano; non poter riscaldare adeguatamente la propria abitazione; non avere una lavatrice, una tv a colori, un telefono, un'auto.
Basta vivere e patire almeno 4 di queste nove privazioni per essere immersi in un disagio economico significativo. Per questo Saggese ha invitato la Regione a continuare nell'impegno contro il disagio sociale e la povertà soprattutto attraverso il recupero e la distribuzione di prodotti alimentari e non solo.
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