Un impegno per le famiglie separate
Da fondatore e Vice Presidente dell'associazione PAPA' SEPARATI LOMBARDIA Onlus, ritengo che per sostenere le famiglie, le politiche sociali ad esse rivolte devono aprirsi alle nuove realtà che i tempi moderni esprimono.
La Lombardia, con 6 separazioni ogni 10 matrimoni e con circa la metà della popolazione Lombarda coinvolta nella dinamica della separazione, deve farsi promotrice (anche in questo ambito come avviene per altri) di una politica che, valorizzando il ruolo della famiglia e della solidarietà che all'interno di essa si sviluppa, non faccia mancare l’impegno della spesa pubblica per le difficoltà che incontrano i genitori, e soprattutto i loro figli, nei percorsi separativi.
Va riconosciuto come la maggior parte dei problemi delle nuove generazioni siano riconducibili alla scarsa qualità della vita dei loro genitori, a maggior ragione se questi vivono gli effetti di ciò che, in Italia, negli anni 70 fu rappresentato come un atto di grande conquista sociale e che ora rappresenta una vera e drammatica emergenza da affrontare.
Sostenere le fragilità derivanti dalla disgregazione familiare, ritengo sia un dovere della politica.
Aiutare i papà e le mamme attraverso un sostegno al reddito e al diritto abitativo, vuol dire migliorare le condizioni precarie dei genitori e di riflesso quelle dei figli.
Sto promuovendo (insieme alla mia associazione di provenienza PAPA' SEPARATI LOMBARDIA Onlus) una legge regionale di sostegno per le famiglie separate, che tenga conto dei seguenti elementi :
1. Specifico punteggio in graduatoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (attraverso l'equiparazione dell'atto di separazione allo sfratto esecutivo) ;
2. Sostegno al reddito al genitore che lascia la casa o che non riceve il mantenimento;
3. Mediazione familiare per litigare meno nei tribunali e salvaguardare i minori;
In Lombardia, i problemi di un milione di genitori separati ricadono sulle spalle di milioni di nonni, familiari e nuovi partner.
Ogni anno 10.000 bambini nella nostra regione perdono qualsiasi contatto con il loro papà e 5.000 bambini con la mamma.
50.000 gli uomini morti prima dei 60 anni per povertà materiale ed affettiva.
Non sono “incidenti" della vita privata, ma emergenza sociale che intendo affrontare, non da un punto di vista del volontariato , come fatto sino ad oggi, ma con risposte istituzionali.
Il Depliant di presentazione del mio impegno





