Una piena integrazione alla vita collettiva di chi è audioleso
Verso una sempre e più piena integrazione alla vita collettiva di chi è audioleso.
E’ con grande soddisfazione che rammento che nella seduta del Consiglio Regionale dell'8 ottobre è stata approvata all’unanimità una mozione che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Parlamento italiano al fine di accreditare la LIS (Lingua Italiana dei Segni) quale lingua propria della comunità dei sordi, con pari dignità di tutte le altre lingue europee e mondiali.
Infatti, la LIS è stata riconosciuta nel 1988 dal Parlamento Europeo quale vera e propria lingua dei sordi ed è utilizzata, nel mondo, quale lingua-madre da oltre 70 milioni di persone. Non è una semplice gestualità in quanto la LIS ha una grammatica, una sintassi ben precisa. Non si tratta di un aiuto in quanto è a tutti gli effetti una lingua.
Partire da questa ultima considerazione significa sostenere un progetto di integrazione.
Durante il corso della seduta è stato poi proposto di valutare la possibilità di utilizzare un traduttore LIS per le dirette streaming dei Consigli regionali.





