L'ISEE va adeguato perche' penalizza i genitori separati
L’ISEE - l’indicatore della situazione economica equivalente - è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie e consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.
Nel calcolo dell’ISEE i papà separati dichiarano (accrescendo il valore dell’indicatore) la proprietà o la comproprietà di una casa anche quando non la utilizzano (perché assegnata all’altro genitore), ed escludono dal loro stato di famiglia la presenza dei figli (perché collocati nello stato di famiglia dell'altro genitore) ancorché li mantengano economicamente.
Le quote di mantenimento per i figli non vengono prese in considerazione per attestare lo stato di disagio economico del padre che risulta altresì e sovente appesantito anche dalle rate del mutuo contratto sull'abitazione principale (non più utilizzata), e dal canone di affitto per la nuova casa (sempre che riesca a sostenere un affitto!).
Vanno adottati sistemi, per individuare situazioni di fragilità economica, più aderenti alla realtà che, ad esempio, partendo dal reddito netto sottragga tutta una serie di componenti economiche oggi non recepite o, in alternativa, includa i figli nel calcolo dei quozienti familiari in maniera paritetica tra padre e madre (l'aggiornamento dell'ISEE è un compito che spetta allo Stato che non sempre recepisce i problemi provenienti del territorio).





